«Lei ha più capelli che buona fede!» Magari funziona.
Parlare ai ciechi
25 Aprile 2009L’altro giorno ero sul marciapiede del binario, aspettando il treno per andare al lavoro. Arriva anche una coppia di ciechi con il loro cane guida. Si mettono però vicino alla linea bianca che marca la distanza di sicurezza dal bordo del marciapiede, con il cane compostamente seduto oltre la linea. Secondo me la loro posizione è un po’ pericolosa, quindi mi avvicino e glielo dico. Loro mi ringraziano e si spostano un metro indietro. Arriva il treno e la storia finisce qui.
Sul treno ho realizzato che chiamare la linea di sicurezza linea bianca, e indicare con le dita la linea in questione, non è particolarmente d’aiuto nella comunicazione con non vedenti.
Ironie
5 Gennaio 2009Mi è capitato di assistere di recente ad una serie di eventi che vorrei tanto poter raccontare su questo blog. Solo che la rielaborazione per rendere persone ed eventi irriconoscibili richiede più sforzo di quanto io sia in grado di produrre in questo momento. Rimane più semplice andare a curiosare che cosa scrivono gli altri…
Terzo trimestre
7 Ottobre 2008La chiusura del terzo trimestre è stata più dispendiosa di energie di quanto mi potessi aspettare. Ci siamo visti di perdere la scadenza di fine settembre, ma alla fine il progetto è stato licenziato. Io che mi ero ritagliata un ruolo abbastanza periferico ho dovuto passare quasi tutto il mese di Settembre di fronte allo schermo a fare conti, controllare gli schemi, fare correzioni.
Se sono fortunata adesso un paio di settimane per rifiatare ce le dovrei avere.
Sessanta ore
23 Giugno 2008Mi sembra che soltanto .mau. abbia parlato delle nuove regolamentazioni sugli orari di lavoro che vorrebbero soppiantare gli accordi del ‘93, che stipulavano che i lavoratori non devono superare la media di 48 ore la settimana su di un qualsiasi periodo di quattro mesi.
Secondo il nuovo accordo, che deve essere ancora approvato dal Parlamento Europeo, il limite rimane a 48 ore, ma il lavoratore può rinunciare a questa forma di protezione e lavorare fino a sessanta ore la settimana.
Con la scadenza del secondo quarto che si avvicina rapidamente, nelle ultime due settimane ho toccato la cinquantina di ore (stima mia, visto che non c’è da timbrare). Non è una bella vita, uscire con il cervello sfatto, pensando come fare a quadrare una certa voglia di riprodursi con le esigenze professionali, ai mesi di maternità, al dopo, tremando all’idea di ritrovarmi tra i piedi qualche ambizioso della minchia che tenti di farmi le scarpe a base di settimane di sessanta ore.
Brevi
14 Maggio 2008Ho vissuto un frammento di un film degli anni ‘30 non fosse per l’ambientazione: su di un aereo la vicina, vestita, truccata, ed ingioiellata come una diva dei telefoni bianchi (e con un nome adatto al ruolo, letto sulla carta d’imbarco; mi dispiace non poterlo scrivere) mi fa: «Thank you, dear». Mi sono immaginata il doppiaggio con birignao «Grazuie, cara».
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Via il carnevale della matematica, leggo un articolo sulla sezione aurea, numero che viene, purtroppo, spesso citato a sproposito: mi ricordo al liceo la prof. di disegno che ci dice che il rapporto tra i lati di un foglio A4 è pari alla sezione aurea. Visto che i due lati sono lunghi
chiaramente il rapporto è pari a
Jean Grenouille
17 Aprile 2008Ho appena visto su ITV2 la pubblicità dei tortellini di Giovanni Rana. Dopo averlo visto un paio di giorni fa in uno spot su una qualche tv francese mentre diceva la sua nell’idioma di Rabelais, mi aspettavo di sentirlo recitare sé stesso anche in inglese.
Devo ammettere che sono rimasta un po’ delusa dal fatto che nello spot non sia comparso in persona.
Equazioni
24 Marzo 2008A quanto pare wordpress consente di inserire facilmente delle equazioni. Vediamo un po’:
Ok, sembra funzionare.
Calma e sangue freddo?
9 Marzo 2008A forza di sentirsi da bambina quanto fossi calma mi ero convinta che io fossi una persona calma, ed è stato un po’ una sorpresa scoprire dopo un quarto di secolo che poi così calma non sono, e che mi capita di perdere il controllo delle mie azioni con più facilità di quanto sia bene.
Alcuni anni fa mi è capitato di mandare a quel paese il mio capo. In realtà, l’ho semplicemente definito, di fronte al suo capo ed ai suoi pari, un Re Mida al contrario, uno che tutti progetti che gli capita di toccare li trasforma in cacca. Tralasciando le circostanze che mi hanno portato a ciò, la mia uscita non ha aiutato a distendere i rapporti già abbastanza tesi tra me e questo project líder.
La conseguenza di tutto ciò è stato che gli spazi intorno a me nel gruppo mi si sono ristretti a tal punto che non mi è rimasto altro che andarmene. In quel momento non mi sentivo pronta a lasciare la grossa multinazionale per cui lavoravo, e mi sono messa a cercare che cosa c’era di disponibile all’interno di essa. E così mi sono ritrovata in produzione come Quality & Calibration Engineer. Ma questa è un’altra storia…